Cyclo Avigliana | Cyclo Filosofia
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Cyclo Filosofia

Andrea2
Paola3

Scritto da Pietro Bastianelli

Alla fine è un negozio che vende biciclette?

Queste sono le domande di chi arriva qui, guarda la vetrina… e torna da dove è venuto. Per fortuna!
Cyclo nasce dal sogno di Andrea, si concretizza prima in uno spazio limitato e poi nella sede odierna dove si respira il ciclismo. In tutte le sue sfaccettature.

L’officina a vista, come la cucina nei grandi ristoranti: si sente e si vede quello che succede alla tua bici; le mani si Stefano si uniscono a quelle di Andrea e plasmano la forma migliore per quelle due ruote.

Ma Cyclo non si ferma tra queste mura; no, con- tinua fuori in una squadra che per immagine e sostanza si sta facendo “strada” nelle realtà piemontesi, nata dalle ceneri di un gruppo precedente come fenice ciclistica, ma anche

grazie alla passione di Roberto Vacchina, il primo che dopo aver pagato la sua prima bici, se ne andò… pedalando!
Entusiasmo e passione, ma anche esempio e dedizione a partire dalla fase organizzativa, nei convivi serali per decidere la logistica della gara di domenica, o la notturna per celebrare il nuovo entrato.

Sempre più gente, appassionati e simpatizzanti che sentono parlare dei Cinghiali, che li vedono passare davanti nelle gare, che ne ammirano la divisa o semplicemente l’adesione ad un progetto.

Qui trovi tutto quello che ti serve: la tecnica, il consiglio, i sorrisi e la stretta di mano. Qui tornerai, magari solo a fare un controllo, o magari a salutare gli amici.

Ma soprattutto qui scoprirai:

che non comunichi con gli smartphone, ma con la bocca che si rinfresca ed esplode di gioia quando ti butti a capofitto nella discesa più adrenalinica della tua esistenza;

che non ascolti la vita attraverso gli auricolari, ma tendendo le orecchie verso l’armonia della natura che si mescola al suono della catena oliata che passa dai pignoni alla guarnitura;

che il tuo cuore batte a ritmo con il movimento delle tue gambe, spingi-apre, spingi-chiude, spingi-apre, spingi-chiude… e non ti è mai sembrato cosi facile e naturale;

che le tue mani non sono solo adatte a digitare, ma anche ad influenzare l’andamento del tuo andare, rendendolo più morbido e più duro a seconda di cosa ti dice la voglia, o la strada, o il fiatone;

ma soprattutto che la tua testa, nata e fatta per pensare senza condizionamenti, ritrova il suo spazio proprio mentre sei in sella alla tua nuova compagna d’avventure

Ovunque, al ritmo lento del fluire mirabile del tempo.